[vol. VI, p. 186, n. 755]
Torino, 30 luglio 1912
Caro P. Balbo,
Da varie tue lettere a me e a Monsignore, ma specialmente da quelle alla tua famiglia a cui parli di farti il patrimonio ecclesiastico, io credo di rilevare che non hai intenzione di fare il giuramento perpetuo, o per lo meno sei molto dubbioso al riguardo.
Per conto mio, se tale è la tua intenzione, io ho niente da dirti, poiché, compiuto il quinquennio, sei libero di te stesso. Solamente ti faccio notare che se ritorni adesso in Italia dovrai andare sotto le armi, perché l’esenzione dal servizio militare come missionario ha luogo soltanto se sarai stato in missione fino al 32° anno di età. In conseguenza se volessi evitare di dover fare il soldato, io ti propongo di rinnovare soltanto il giuramento fino al 32° tuo anno; e così avrai anche tempo di studiare meglio la tua vocazione, e allora ti deciderai definitivamente.
Ora poi ti prego notificarmi subito se accetti la proposta, dovendo ancora io chiedere a Propaganda le debite facoltà; d’altra parte è mia intenzione che ti decidi mentre sei costì; perché qualora venissi adesso in Italia io riterrei la tua venuta come decisione definitiva che vuoi uscire dall’Istituto.
Pensaci bene, prega e rispondimi con premura mentre io pure pregherò il Signore d’illuminarti e con tutto il cuore ti benedico. Tuo aff.mo in G. M. G.