[vol. VI, p. 206, n. 760]

 

Torino, 12 agosto 1912

Caro P. Panelatti,

Dal tenore di varie tue lettere, e specialmente dall’ultima inviatami, vedo che sei molto titubante riguardo all’aggregarti per sempre all’Istituto, che anzi propendi ad uscirne. D’altra parte anch’io da molto tempo avevo dubbi, riguardo alla stessa decisione. Ho raccomandato la cosa al Signore, e finii per concludere che non posso ammetterti al giuramento perpetuo.

Quanto all’epoca della tua venuta in Italia ti intenderai con Monsignore e farai come egli deciderà. Ti faccio però notare che la Curia di Torino non ti accetta nel nostro Clero e che è perciò inutile la tua venuta qui a Torino; quindi, giunto a Genova, prenderai direttamente il treno per Voghera-Piacenza-Codogno-Mantova-Peri-Trento, recandoti in patria.

Il Signore ti benedica e soprattutto ti dia la grazia di vivere da vero sacerdote come ti prega il tuo aff.mo