[vol. VI, pp. 232-233, n. 772]

J. M. J.

Torino, 6 settembre 1912

Caro D. Luigi,

Godo delle buone notizie di tutti e della bella passeggiata a S. Cristina. Potrai ancora farne una o due nella settimana ventura, oltre quella che farete domani alla Consolata.

Nel dì della Natività di Maria SS. potresti far leggere qualche cosa sulla Madonna, tratta, per esempio, dalla Selva di S. Alfonso, che troverai nella mia camera. Canterete Messa solenne. Finita in refettorio la vita del missionario, potresti far leggere la vita del Beato Curato d’Ars che troverai in camera mia.

Lunedì mattina manda a Torino il coad. Giuseppe definitivamente. Gli altri coadiutori non ritornano più a S. Ignazio, essendovi molto da fare all’Istituto.

Ho fatto sapere alla Suora di Lanzo che non metta il colletto di velluto, perché non conforme allo spirito di povertà. I Gesuiti ed i Giuseppini ne sono proibiti per regola; e così anche per noi.

Hai fatto bene con il Ch. Maletto.

Se D. Chiomio avesse notizie peggiori della salute di sua madre, potrebbe venire giù e andarla a vedere; e sarebbe meglio farlo mentre si trovano i giovani a S. Ignazio.

I due pacchi di caffè sono per il Curato di Gisola e per il T.

Vianti; glieli darete verso la fine delle vacanze.

Mi pare che ritornerete a Torino il 19 corrente; tanto per tua norma; ma di ciò c’intenderemo meglio.

Giuseppe venendo potrebbe portare, se ne avrete, alcuni funghi freschi. Tante cose a tutti, e buona Festa con la benedizione di Maria SS. Aff.mo in G. C.