[vol. VI, p. 466, n. 835]

J. M. J.

Torino, 28 agosto 1913

Caro D. Perlo,

Abbiamo presentato al Cardinale i funghi e i ciclamini; se ne dimostrò contento, e nel pranzo di oggi con il Sig. V. Rettore siamo stati a mangiare quelli e vedere questi seminati sulla tavola in Arcivescovado. S. Eminenza s’interessò molto di tutti voi e anche delle Suore, che disse di benedire. Deo gratias! Gli offrimmo tutto il raccolto ed era sufficiente.

Sono contento delle buone notizie di tutti. Ho letto la lunga e bella relazione del ch. Cavallo e l’approvo, tranne il troppo parlare di Carlino che sembra un po’ puerile...

Il V. Rettore ieri ti scrisse di non andar via per la passeggiata lunga di sabato, sia per le confessioni, sia perché vigilia di festa.

Aspettavo sabato, come, d’intesa a Torino, D. Bodino e D. Prina. Non importa che si fermino sino a lunedì, venendo teco. Se arriverà D. Maraviglia sabato lo fermerò a Torino sino a lunedì; frattanto Domenica mattina dopo celebrata Messa verrà su D. Costa, con cui avrai tutto il giorno per intendervi.

Il ch. Goletto mi scrisse del bisogno di andare in patria, che io già avevo riconosciuto; potrà anch’egli venire teco a Torino.

Fui contento delle lettere di D. Bodino e D. Chiomio.

Il Signore vi benedica tutti per il fine essenziale della comune santificazione. Pregate per il vostro aff.mo in N. S. G. C.