[vol. VI, pp. 574-575, n. 868]
Torino, 16 maggio 1914
Rev.a e carissima Suor Margherita,
Ho ricevuto la tua bella lettera e te ne ringrazio, godendo specialmente della piena sincerità e del modo minuto con cui mi scrivi. Si tratta del bene e non si deve aver paura di farmi pena. Sarebbe più doloroso se per non farmi dispiacere mi celassi qualche cosa. Vogliamo tutti il solo bene comune e di tutti. Del resto le notizie che mi dai sono abbastanza buone e non diverse da ciò che mi aspettavo. Quali si era in Casa-Madre, tali si è in Missione, con qualche aumento di umana miseria per causa del clima, della diversità di vita e forse di indebolimento di fervore. Cose che con la grazia di Dio spariranno. Tu abbi grande pazienza, incoraggiando, consolando e sempre correggendo maternamente. Così hai fatto bene con Suor Caterina, che pentita spero si sia messa a posto. Quanto a Suor Filomena se non bastano le buone maniere vieni anche alle severe, minacciandola infine di mandarla via. Dopo tanta carità usatale nel riprenderla dovrebbe essere più umile, ubbidiente ed attiva delle altre. Sono risoluto di rimpatriarla anche prima dei cinque anni se non si rimette bene. Ciò nel caso puoi anche leggere alla medesima. Dalle lettere ricevute dalle Suore scorgo che si stimano come sacrificate perché non girano per il paese, ma devono lavorare nelle cose materiali della Fattoria. Procura di togliere questo pre giudizio dalla loro testa, ricordando loro quanto più volte in CasaMadre si disse sulla perfetta indifferenza necessaria alla missionaria. Forse a ciò influirono le tante dimostrazioni loro fatte nelle varie stazioni per cui passarono, dove godettero delle fatiche altrui e non videro che il bello delle visite ai villaggi. Lodo le suore Costanza, Lucia e Domenica se continueranno con quello spirito. Sta’ anche attenta che conservino tutte la modestia religiosa e non vengano grossolane; che in mezzo alle occupazioni materiali si conservino unite a Dio, e tutte le cose a Lui indirizzino.
Scrivi pure i Battesimi che mi dici, e altri ancora, ed è meglio spedirne direttamente di costì le relazioni alle persone, se ne sai il preciso indirizzo.
La Comunità qui procede bene e va di più aumentando. Attendono al presente agli Esercizi annuali, al termine dei quali vi saranno professioni e vestizioni. Coraggio nell’importante missione che il Signore ti ha affidata. Egli ti aiuterà spiritualmente e fisicamente, come io sempre Lo prego, perché tu possa porre un sodo fondamento al bene che faranno le nostre Suore presenti e future.
Ringrazia le suore delle care lettere che mi scrissero, e rispondi loro quanto sai che io vorrei scrivere, ma per ora non posso.
Vi benedico ai piedi della nostra Patrona: dimostratevi sempre degne del nome che portate. In G. M. G. aff.mo