[vol. VI, pp. 592-593, n. 875]
S. Ignazio, 14 luglio 1914
R. e cara Suor Maria,
Ti ringrazio delle tue due lettere, nelle quali mi dai buone notizie delle care missionarie. Venuto su questo monte vi posi tutte ai piedi di S. Ignazio, e lasciai Lui di pensare a voi. Non mancai però di benedirvi sovente, e di pregare perché vi facciate sante, non solo di parole e di desideri, ma con l’acquisto delle sode virtù, specialmente le caratteristiche, che ben dici essere l’intima unione con Dio e la più attiva operosità. A tuo riguardo sta tranquilla nella volontà di Dio e dei superiori.
So dal Sig. V. Rettore che l’aspirante di Belluno scrisse che non verrà più. Bene, così finisce la storia, e tu nota nella busta di essa un no per sempre. Dell’Argentero e della Consoli parlane e decidi con il V. Rettore. Non ho idea di quella del parroco di Torre.
Ringraziamo il Signore per la faccenda di Agnese: le scrivo poche righe.
Del resto avanti nel Signore, il quale ascolta le vostre buone volontà e le farà efficaci.
La mia benedizione su tutte e specialmente su di te...
aff.mo in G. C.