[vol. VI, pp. 622-623, n. 886]
Torino, 5 settembre 1914
Caro D. Sales,
Ti ringrazio delle notizie mandatemi; continua a questo modo, perché ben conosci quanto mi stia a cuore ogni anche piccola cosa, buona o cattiva, del caro Istituto. Ho incaricato il Sig. Prefetto di risponderti; e ora ti aggiungo poche parole per il S. Padre.
Mentre continuate a pregare per la grande anima di Pio X, rallegratevi vivamente dell’elevazione del Card. Della Chiesa a S. P. Benedetto XV. Oltre la ragione comune che abbiamo in Lui il Papa, speciale per noi è la devozione che Egli ha della nostra S. Patrona la Consolata: alle preghiere presso il Santuario si raccomandò per bocca del nostro Arcivescovo. Rallegriamoci, ringraziamo il Signore con il Te Deum cantato domani alla Benedizione e con l’Oremus pro gratiarum actione per tre giorni nella S. Messa e nelle Benedizioni.
Del resto ciò che più preme al novello S. Padre è certamente che facciamo ferma professione della nostra Fede nella S. Chiesa Cattolica, Apostolica e Romana. E voi domani, facendo il Ritiro mensile rinnovate con il Credo questa Professione. E siccome ogni obbedienza cristiana procede dal Papa, e per Lui si dirama per tutti i superiori spirituali sino ai minimi, promettete obbedienza ai vostri superiori tutti e sempre. Ecco il più bel regalo al nuovo Papa. Vi benedico aff.mo in G. C.