[vol. VII, pp. 211-212, n. 953]
Torino, 8 ottobre 1915
Caro Baldi,
La mia prima parola è di perdono, come già ti disse N. S. Gesù Cristo. Silenzio assoluto della confidenza e vera dimenticanza perpetua. Coraggio: surgam…; ecce dixi nunc coepi. Ringraziamo il
Signore di non essere andato più in giù…
Il Signore mi aveva suggerito quella lettera, e i miei timori… le cautele da tenere…
Subito rimedia: molta preghiera, confessione frequente e sincera, fuga, fuga, fuga… Nec Davide sanctior, nec Sansone fortior, nec Salomone sapientior. Ci sia la vita; dura penitenza e preservazione.
Scrivimi presto per consolarmi; la SS. Consolata ti assista, e io La pregherò tante volte al giorno.
Avrai ricevuto il pacco di abiti per il freddo… Ti benedico come sempre… aff.mo in G. C.