[vol. VII, pp. 214-215, n. 955]

J. M. J.

Torino, 8 ottobre 1915

Caro D. Ferrero,

Ti scrivo in fretta poche linee perché animi Mauro a ricevere la grazia che gli ho annunziata. Procura di vederlo, od almeno di scrivergli, che vada avanti sicuro in Domino, e non faccia il ragazzo. Imparerà il puro necessario per le S. Cerimonie, e basta; ciò farà durante gli Esercizi; i quali forse farà a Udine presso i nostri Lazzaristi di Torino, ai quali sono già vivamente raccomandati.

Dunque, comandagli in tutto a mio nome.

Non posso ora rispondere alle tue carissime lettere, prego per te molto e per tutti: coraggio.

Mi darai presto notizie di Mauro e Garrone; devono capire che questa è una grazia singolare, perciò Gesù farà lui tutto. In confidenza sta’ attento che non ponga condizioni; ma riceva per obbedienza, conforme la mia volontà.

Vi benedico tutti, aff.mo in G. C.