[vol. VII, pp. 257-258, n. 968]

W. G. M. G.

Torino, 10 dicembre 1915

Carissimi D. Ferrero e ch. Occelli, D. Mauro, D. Garrone, ch. Sciolla

È prossima la bella Festa dell’Immacolata, e quanto desidererei passarla come nei passati anni con i cari figli! Così sareste in un’aria più limpida e consolante; e noi non sofferenti per la vostra lontananza. Siamo più pochi, e come cani bastonati; non c’è più modo di provocare un po’ di riso e di allegria. Pazienza per voi e per noi, expectantes beatam spem… Coraggio in Domino, che può consolarci e riempire di gioia il nostro cuore.

Per confortarci della vostra privazione vestiremo 15 chierichetti (4 e 3 ginnasio); così parrà vedere il bel numero antico di missionari. Voi assistete da lontano alla nostra piccola festa. Pregheremo per voi e per quei del 2111 e per tutti i nostri poveretti. L’Immacolata vi dia costanza e sempre maggior abominio a quanto è meno onesto e puro, e vi confermi tutti ogni dì più nella S. Vocazione.

Notizie ne riceverete dai fratelli, per me vi basti sapere che vi amo, vi benedico e prego per voi.

Nella Festa del nostro Protettore S. Francesco Zaverio proposi d’imitarlo in ciò: Totus erat Dei, totus proximi, totus sui. Sia così di voi. Tante cose nel Signore a tutti, aff.mo