[vol. VII, p. 265, n. 971]
Torino, 10 dicembre 1915
Cara suor Cecilia,
Seppi che sei guarita bene dai mali che ti travagliarono a lungo, e ne ringraziai la SS. Consolata. Al presente attendendo ai doveri che ti affidò la R. Superiora procura di sempre meglio corrispondere alla preziosa tua vocazione.
Ti raccomando di tenerti strettamente all’obbedienza e alla regola comune in tutto, facendo secondo la volontà ed i desideri della Superiora che fa le veci mie e quindi di Dio. Pensa che il tempo bisogna occuparlo tutto e bene, che vuol dire…