[vol. VII, p. 417, n. 1034]

Torino, 27 settembre 1916

Caro D. Costa,

Mi rallegro dei tuoi ottimi sentimenti, che sono conformi ai disegni di Dio per la tua e altrui santificazione. Nulla ti turbi. Etsi castra consistant adversum me, non timebo... Dummodo consummem cursum meum et ministerium quod accepi a Domino Jesu...

Ecco le L. 164 ricevute oggi dal Borra. Credo che sia il conto, quindi dà la roba sua al conducente. Scrissi al medesimo. Ti ho già detto il mio pensiero di non dare gli esami; troveremo una scusa; così domani saranno tranquilli per gli Esercizi. Fosse possibile domattina esaminare un po’ i quattro e tutti i rimandati nelle materie deficienti... Così decideremo per le classi.  Se possibile Garrone e Ruetta li passeremo. Scrivo al Ch. Re e a D. Maletto.