[vol. VII, p. 491, n. 1055]
J. M. J.
Torino, 14 dicembre 1916
Carissimo Monsignore,
Le mando un breve trattato della S. Povertà, lavorato con tutta diligenza. Da molto tempo pensavo a ordinare i missionari su questa importantissima materia, da cui dipende in gran parte il buono spirito nelle Missioni. Qualcuno in principio troverà un po’ duro a mettersi in ordine; ma è obbligo farlo e non si deve aspettare. V. E. tenga fermo con soavità e fortezza.
La nostra SS. Consolata vi benedirà e compenserà i sacrifici che farete. S. Francesco d’Assisi, che vi dò nuovamente per protettore nell’anno 1917, vi sia modello in questa virtù, che fu la sua prediletta; per cui egli ed i suoi figli operarono ed operano tanto bene.
Mi rallegro dell’opera degli Ospedali... Dall’Altare della nostra Patrona vi benedico. Aff.mo in N. S. G. C.