[vol. VII, pp. 566-567, n. 1093]
Torino, 28 giugno 1917
Carissimi in N. S. G. C.,
Il Signore volle provare il nostro Istituto, come tante altre Comunità, con domandarci una vittima fra i chiamati alla milizia. Il caro chierico Baldi Eugenio, ferito gravemente combattendo sul Vodice il 14 corrente, è ora deceduto in un Ospedaletto. Non ostante varie ricerche non ho ancora potuto sapere le circostanze della malattia e della morte. La nostra SS. Consolata l’avrà certamente confortato nei suoi dolori, e quale Madre, ricevutane l’anima buona per condurla in Paradiso. Nella sua ultima lettera dal fronte mi diceva: «I».
E sì che la paterna benedizione l’ebbe in tutti i giorni, e più volte al giorno...
Non è questo il momento di elogiare il caro confratello, il suo carattere schietto ed amabile, e il suo entusiasmo per il futuro apostolato, di cui il buon Dio volle premiare il desiderio.
È piuttosto nostro dolce dovere pregare per l’anima benedetta, perché presto sia ricongiunta in Cielo ai cari D. Manzon e D. Meineri per essere nostri celesti protettori. A questo fine i confratelli Sacerdoti gli applichino al più presto una S. Messa, e tutti in di lui suffragio offrano per nove giorni la S. Comunione e il S. Rosario.
La dipartita del caro Chierico serva a scuotere e infervorare ognuno a sempre meglio corrispondere alla santa vocazione.
Il buon confratello il 17 del passato febbraio mi scriveva: «Mi accorgo che la lontananza dal caro Istituto, la lontananza da tutti i carissimi compagni, il continuo contatto col mondo, tutto serve a diminuire, a raffreddare il mio spirito! Temo che il mio carattere debole e pur così impetuoso si pieghi alle massime del mondo, e che la mia vocazione faccia naufragio!...». Povero Baldi, ma lui fortunato che seppe conoscere a tempo, i pericoli che lo circondavano. Seria lezione per tutti... Guai a chi lascia il fervore e si rattiepidisce nello spirito di fede e nella vita interiore! Chi vien meno negli esercizi di pietà, e non sente orrore del mondo, piegherà presto alle sue massime e poi cadrà miseramente... Ecco quanto ci dice il caro Baldi: defunctus adhuc loquitur.
Ascoltatelo
Vi benedico, e prego su tutti i doni dello Spirito Santo aff.mo