[vol. VIII, pp. 10-11, n. 1160]
Torino, 4 gennaio 1918
Carissima in N. S. G. C.,
Ti ringrazio di avere rivolto a me il tuo primo pensiero sul cominciare dell’anno. Questo significa che hai ringraziato il Signore delle tante benedizioni avute in passato, e rinnovasti il proposito di farti santa, gran santa e presto santa. Ecco quanto io e tutto l’istituto abbiamo stabilito nel primo giorno.
Ho offerto alla nostra cara Consolata tutti questi voti e perciò anche il tuo.
Per Protettore dell’anno diedi il novello Beato, il Cottolengo, proponendolo come modello di fiducia e di abbandono in Dio, non solo nelle cose temporali, ma più ancora nelle spirituali. Eccoti il caro Beato.
Sono persuaso del tuo affetto all’istituto dove sei venuta liberamente, e vi sei stata con piena volontà vari anni. Ciò prova il tuo conformarti allo spirito e per quanto puoi alle regole della cara Comunità. E non può essere diverso per te che senza perdere la naturale affezione e la riconoscenza ai degni genitori e parenti, aneli al giorno in cui ristabilita in salute rientrerai nelle Sante Mura: dove ti attendono le consorelle per formarsi nella perfetta carità alle virtù apostoliche.
Dopo domani celebreremo la nostra Festa principale, e ti terremo presente nella nostra letizia santa ed alquanto mesta per ragione dei tempi.
Il Signore ti benedica e con te la buona famiglia... Abbimi nel S. Cuore di Gesù aff.mo