[vol. VIII, pp. 196-197, n. 1232]
Torino, li 27 settembre 1918
Carissimi in N. S. G. C.,
Non potendo scrivere a ciascuno di voi in particolare, mi rallegro con tutti che avete fatti o farete in quest’anno i voti perpetui. Voi formate per il bel vostro numero un anno eccezionale per il nostro Istituto, e servite mirabilmente al suo consolidamento. Ne godo per il vostro bene e per il bene delle nostre Missioni.
Voi nel dì solenne della vostra Professione avrete rinnovata la ferma volontà di vivere quali santi missionari con l’osservanza dei tre voti e delle S. Regole. Così facendo vivrete contenti in questa breve vita, e vi meriterete il Paradiso proprio dei Religiosi-missionari.
Io pongo le vostre promesse ai piedi della nostra cara Consolata e La prego di benedirle.
Abbiatevi ancora con il mio abbraccio spirituale la benedizione paterna del Vostro aff.mo in G. C.