[vol. VIII, pp. 198-199, n. 1233]
Torino, li 27 settembre 1918
Carissimi Padre Dal Canton e Coad. Anselmo,
Anch’io da Casa-Madre saluto il vostro ritorno, e mi unisco alle feste che ben a ragione vi fecero i fratelli di Nyeri. Come Padre vi tenni sempre presenti nei quattro anni del vostro Apostolato, e tutte le sere senza eccezione vi mandai la mia speciale Benedizione con due segni di Croce. Il Signore vi ha sostenuti nel corpo e nell’a-nima; e avrà scritto in oro il sacrificio di padre Dal Canton del non avere confessore.
Non fu certamente inutile ogni vostra fatica, ed a suo tempo i semi gettati faranno frutto. Al presente ristorate le vostre forze fisiche e spirituali; e godendo della compagnia di Monsignore e dei confratelli vi terrete preparati a quanto Dio vorrà da voi.
Ho ricevuto la lettera di P. Dal Canton e di Anselmo da Moyale del dicembre del 1917, e quella di Anselmo del 4 luglio scorso da Nyeri.
So da Monsignore che ora attendete a preparare il compimento della Chiesa; bene lavorate per preparare una Casa meno indegna a Gesù Sacramentato.
Ho tenuto presente i tuoi buoni genitori ed inviai loro soccorsi per mezzo del parroco. Quando avvennero quegli scompigli, scrissi ad uno dei fratelli soldati, di cui avevo l’indirizzo; il quale mi rispose che i genitori erano salvi ed in luogo sicuro. Finora non ho potuto sapere di più; ma è mio impegno di rintracciarli e soccorrerli. Sta’ tranquillo.
Vi benedico ai piedi della cara Consolata e con voi benedico i sacerdoti e coadiutori di costì aff.mo in G. C.