[vol. VIII, p. 201, n. 1234]

Torino, li 28 settembre 1918

Rev. Suor Margherita,

Ho ricevuto la lettera del 15 luglio con le notizie buone e cattive. Sarà proprio volontà di Dio che l’istituto si fondi bene sulla virtù dell’umiltà e non sui grandi successi.

Le miserie fisiche e morali non devono scoraggiarvi, neppure le defezioni delle due. Fanno compassione e bisogna pregare per loro. Tuttavia un po’ di bene si è fatto, e le Suore nelle loro lettere dimostrano buon spirito anche in mezzo a tante distrazioni. Già quel Nairobi...! Ma presto finirà...

Ho ricevuto la tua lettera dettagliata, e bene; scrivi nuovamente così almeno una volta all’anno, usando in questi tempi il numero di ognuna invece dei nomi. Dirai alla buona ciò che ti pare in Domino. Quanto ai voti, scaduto l’anno per cui li avete rinnovati, li farete per un altro anno sino al totale ritorno vostro dagli Ospedali. Solo dopo la guerra si penserà a farli perpetui, ma dopo un certo tempo di dimora nelle nostre stazioni e dopo il mio ordine. Ho pure scritto così a Monsignore, e tu glielo ricorderai.

Procura tu di stare bene e tranquilla.

Ti benedico e con te tutte... aff.mo in G. C.