[vol. VIII, pp. 314-315, n 1272]

Glorietur frater humilis in exaltatione sua. Jacob I, 9.

IN MEMORIAM
del
COADIUTORE PROFESSO
GIACOMO GAIDANO

nato al Lingotto (Torino) il 24 Marzo 1889
morto nella Stazione della Madonna delle Grazie di Nyeri (B. E. A.) il 19 Dicembre 1918.

R.   I.   P.

Fuit Homo simplex, et rectus ac timens Deum. Job I, 8.

Torino, li 4 marzo 1919

Carissimi nel Signore,

Il buon Dio volle nuovamente tra di noi una vittima; e la scelse nel caro Coadiutore Giacomo Gaidano. Era un frutto maturo pel Paradiso, come a ragione scrissemi S. Ecc. Mons. Vicario, e voi potete confermare come testimoni delle sue virtù. A comune edificazione vi riporto due tratti di sue lettere a me dirette, che dimostrano quanto operasse con spirito di fede.

Il 29 settembre 1915 mi scriveva: «Si incomincia al mattino con un lavoro e alle volte, prima che sia notte, se ne fanno dieci di diversi generi; però quando si lavora pel Signore, se si avesse ben da farne venti, va sempre bene; solo che si faccia la sua santa volontà e per la sua maggior gloria».

Il 28 marzo 1916 riferendomi come per il Battesimo di Karoli egli era stato lasciato s olo alla Missione di Gaturi, aggiungeva: «Ho detto che ero solo, ma ho detto un grande sproposito; perché nella Chiesa vi era il SS. Sacramento e quindi altro che solo! Ero nientemeno che col Re dei re, ed io solo a corteggiarlo. Lungo il giorno, lavorando da falegname attorno a diverse cosette, stavo volentieri presso la chiesa per così essere più vicino a Nostro Signore e per poter pensare solo a lui, facendo atti d’adorazione e di amore onde supplire a quelli che avrebbero fatto i miei Confratelli che andarono a Tuso».

Preghiamo per quell’anima bella, che confidiamo abbia già ricevuta la corona dell’Apostolato. Vostro aff.mo