[vol. IX/1, p. 99, n. 1431]
J. M. J.
S. Ignazio, 5 luglio 1921
Caro P. Gallea,
Ti ringrazio delle belle notizie dell’istituto, di cui sono sempre avido.
Bene della distribuzione degli esami e dei lavori. Questi aumentano per causa della prossima spedizione; ma si farà tutto con l’aiuto di Dio e la buona volontà di tutti. Ai carissimi e carissime partenti scriverò e darò incoraggiamenti e moniti. Il Signore ti assisterà, e tutto andrà bene. Fa’ loro coraggio.
Eseguisci ciò che abbiamo concordato per i partenti per la loro patria. Non altri, come il ch. Arneodo, se non sarà proprio necessario, e prima parlandone con il Sig. Vice-Rettore.
Qui non mi manca il lavoro e la continua sollecitudine, specialmente perché non ho gente pratica con me. Ma Dio mi aiuta e ho ancora forza da bastare a tutto. Deo gratias!
Di’ ai giovani che li benedico, che siano di buono spirito, e che li aspetto, come premio, a S. Ignazio. Abbimi in Domino aff.mo