[vol. IX/2, p. 64, n. 1667]

W. G. M. G.

Torino, 9 agosto 1923

Cara Suor Chiara,

Partecipo anch’io alla tua Festa, e te l’auguro toto corde. La responsabilità di cui mi sento gravato per la retta educazione delle nostre Suore, in parte incombe a te.

Quando penso agli effetti che ne verranno in Missione, questo pensiero mi spinge a desiderare che le nostre Suore si rendano idonee e perfette in ogni cosa. Dio ci aiuti. Benedico te e tutte, e prego per voi.

P. S.

Le due Suore desiderate non si possono mandare; aggiustatevi anche voi, sacrificando le passeggiate; basta la buona aria che non si gode in Torino.